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#SEIWeTalk: a tu per tu con gli studenti SEI | Episodio 6

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Roberta Bruno, ex partecipante di SEI Inventor 2019 e SEI Pioneer 2019/20, sta per laurearsi in Statistica con specializzazione in Intelligenza Artificiale. Dopo un Erasmus a Oslo in Norvegia, ha frequentato l’European Innovation Academy. Attualmente, Roberta lavora in Microsoft come Partner Technology Strategist e come Machine Learning Strategist per la startup AIDA.

Come tanti studenti e alumni dei nostri percorsi sei una persona estremamente impegnata, in moltissimi progetti. Cosa ha fatto scattare la scintilla con SEI?

Sono venuta a conoscenza della SEI da uno studente che ho incontrato all’European Innovation Academy, nell’estate del 2019. Me ne aveva parlato come un’esperienza assolutamente da provare e, incuriosita dal suo giudizio positivo, mi sono iscritta prima al modulo Inventor e poi a Pioneer.

Una cosa che hai imparato dai tuoi gruppi di lavoro, a Inventor e Pioneer, e una che credi di aver insegnato tu ai tuoi team

A Inventor e Pioneer, grazie al lavoro in team, ho imparato quanto sia prezioso, non solo per gli altri ma anche e soprattutto per la tua stessa crescita, essere in grado di mettersi in dubbio. Quanto sia importante imparare ad ascoltare attivamente gli altri componenti del team. Non è affatto semplice, questo è certo, ma la comunicazione è fondamentale per avere un ambiente di lavoro produttivo. Per quanto riguarda me, spero di essere riuscita a trasmettere la passione che cerco sempre di mettere nei progetti e nei percorsi che affronto. 

Con il tuo team di Pioneer stai portando avanti il progetto AIDA, un’applicazione per aiutare i malati di diabete di tipo 1 a calcolare l’esatta quantità di insulina di cui hanno bisogno, grazie al machine learning che elabora i parametri biometrici ricevuti da uno smartwatch. Quali sono i prossimi step che seguirete?

Sì, il nostro obiettivo è quello di semplificare la gestione della terapia per il paziente ma anche fornire un servizio molto accurato con valenza medica. Per questo scopo ci stiamo operando per ottenere la certificazione come dispositivo sanitario. Per raggiungere questo obiettivo, i prossimi passi sono: completare il secondo release dell’mvp e istituire un comitato medico per avviare uno studio pilota e poter così testare l’applicazione con dei volontari.

L’anno scorso sei stata in Kenya, come cooperatrice nel villaggio di Marsabit. Cosa ti ha insegnato, anche per il tuo percorso professionale, questa esperienza?

Innanzitutto, è stata una delle esperienze più belle e significative della mia vita. Ho conosciuto tantissime persone, nuove culture, usi e abitudini completamente diversi dai miei. E tutto ciò mi ha insegnato quanto ognuno di noi sia un individuo unico al mondo, con i suoi pregi e i suoi difetti, ma allo stesso tempo una parte di un tutto infinito. Che uscire fuori della zona di comfort non sia facile, anzi, che richieda tanta forza di volontà e impegno, ma che quello che ti aspetta al di là, ne valga assolutamente la pena. Ma soprattutto mi ha insegnato che non tutto quello a cui sei abituato sia scontato o giusto ma che la bellezza stia proprio nel vedere le cose da un’altra prospettiva.

Hai da poco iniziato a lavorare in Microsoft, come Partner Technology Strategist. Che tipo di esperienza ti aspetti?

Microsoft è un ambiente altamente dinamico, vario e stimolante. Ho la possibilità di mettere in pratica e approfondire ciò che ho appreso durante il mio percorso di studio e allo stesso tempo sviluppare nuove conoscenze e skills e conoscere tantissime persone da tutto il mondo. Non potrà che essere una nuova avventura profondamente arricchente sia dal punto di vista personale che professionale.

Dove ti vedi tra 10 anni? Quali valori acquisiti durante il percorso in SEI pensi che potranno aiutarti a raggiungere gli obiettivi a cui punti per il tuo futuro?

Quando mi immagino nel futuro non è tanto al dove a cui penso, quanto al come e ad essere sincera mi vedo sempre la stessa: chiacchierona e un po’ sbadata ma sempre con la voglia di mettermi in gioco e di imparare il più possibile.

Dalla SEI mi porto un bagaglio enorme di valori che sono stati e saranno fondamentali nel mio percorso ma, più di tutti, è la perseveranza quello che mi ha davvero dato una spinta e che sicuramente mi accompagnerà in tutti gli obiettivi che vorrò raggiungere in futuro.

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