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#SEIWEtalk: a tu per tu con gli studenti di Pioneer | Episodio 2

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Abbiamo intervistato tre studenti di SEI Pioneer, l’esperienza di 12 mesi dedicata ad una selezione di studenti dell’Alta Scuola Politecnica, del Collegio Einaudi e di SEIplus, con l’obiettivo di sviluppare un prototipo deep-tech partendo dalle sfide tecnologiche lanciate da grandi aziende e, successivamente, al lancio della propria startup. 

Eravamo curiosi di sapere come ci si sente ad essere un Pioneer, così il mese scorso abbiamo chiesto a Daniele di raccontarci le sue impressioni e sensazioni riguardo programma e…anche i suoi sogni e aspettative per il futuro! Se ve lo siete persi, tranquilli, potete rimediare leggendo qui. Oggi è il turno di Giuseppe Pastore, ecco quello che ci ha confidato.

Cosa ti ha spint* a voler intraprendere il percorso con Pioneer?

G: L’interesse puro per il mondo dell’imprenditoria, una forte sensibilità verso il benessere della nostra società e la tendenza a voler contribuire al raggiungimento di quest’ultimo.

Ti piace pensare a te stesso come ad un futuro imprenditore? Se sì, perché?

G: In un senso più ampio mi piace pensare a me già come un presente imprenditore: vedo ogni mia scelta come un investimento sul mio futuro ed è in questo senso che vorrei continuare anche a costruirlo proseguendo il percorso imprenditoriale, stavolta in senso stretto, intrapreso grazie a Pioneer. Sento che questa sia la strada che mi permetterà di appagare la mia ambizione professionale e raggiungere il mio soddisfacimento personale.

Cosa vuoi fare “da grande”?

G: Non ho un ruolo a cui aspirare ma un ideale: voglio sentirmi soddisfatto nel contribuire attivamente al benessere della società odierna e futura in qualsiasi modo e ruolo lo consenta.

Descrivi Pioneer con una parola/frase

G: Pioneer è la madre ambiziosa che incita suo figlio ad andare in bicicletta senza rotelle.

Parlaci del progetto che hai sviluppato (qui in Pioneer)

G: Gymnasio è un assistente di fitness che ti insegna esercizi adatti a te, ti motiva e ti monitora durante tutti i tuoi allenamenti a casa. E’ composto da un dispositivo di tracking della postura e una companion app. Il core della soluzione è un algoritmo avanzato di A.I. in grado di elaborare le informazioni 3D catturate da una telecamera di profondità e fornire feedback in real-time all’utente sulla correttezza dell’esercizio che sta svolgendo. La nostra convinzione è che l’attività fisica è essenziale per vivere una vita soddisfacente e per questo vogliamo democratizzare l’accesso al training professionale attraverso un dispositivo piccolo ed economico, che combina la flessibilità delle comuni applicazioni mobile con la professionalità dei feedback che i più moderni attrezzi gym sono in grado di fornire.

In che modo Pioneer ti ha aiutato a crescere e/o migliorare? Raccontaci la tua esperienza

G: Pioneer ha segnato per me un punto di svolta sia sul piano personale che professionale. Oltre ad ampliare il mio bagaglio tecnico in modo orizzontale tra diversi settori, mettermi in gioco in un ambiente così dinamico e orientato all’innovazione insieme a persone che, esattamente come me, avevano tanta voglia di imparare e di condividere le proprie idee, mi ha aiutato a raggiungere una consapevolezza di me e dell’altro fondamentali sia nel mondo imprenditoriale che nella vita quotidiana. Pioneer mi ha insegnato a guardare il mondo che mi circonda con occhi differenti e a considerare ogni attimo della mia vita e ogni idea come una grande opportunità. A pioneer devo anche la capacità acquisita nel comunicare le mie idee ma soprattutto nell’ascoltare quelle degli altri in modo produttivo per la creazione di un futuro migliore e condiviso.

Quali sono le qualità che, secondo te, in un imprenditore non possono mancare?

G: Un mix di lunaticità e razionalità, di caparbietà e flessibilità, nonché di consapevolezza di sé: lunaticità per svincolarsi dall’ ”AS IS” e immaginare possibile che un’auto si guidi da sola quando tutto il mondo dice che è impossibile; razionalità per rimanere con i piedi per terra e combinare in modo sostenibile il futuro ideale con la realtà che ci circonda; caparbietà per inseguire la realtà ideale con qualsiasi mezzo e contro ogni avversità; flessibilità per non innamorarsi di una sola idea e far si che la testardaggine prevalga, ma cambiare strada e modellare la propria visione di futuro quando le circostanze lo richiedono; infine, una grande consapevolezza di sé per far si che tutto questo funzioni, da solo e con gli altri.

Consiglieresti Pioneer agli altri studenti? Perché?

G: Pioneer è molto di più di un progetto universitario o di un “corso” da seguire. È la combinazione perfetta tra didattica e realtà e tra crescita personale e professionale. Mi sento di consigliarlo in quanto la mia esperienza è stata molto positiva e ha segnato indelebilmente le mie aspettative verso il futuro, nonché la direzione che ho scelto per realizzarle.

Stay tuned perchè #SEIWeTalk non finisce qui. Se sei curios* di saperne di più riguardo il programma di Pioneer, puoi dare un’occhiata qui.

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